Dico la verità; se anni orsono, Mark Zuckerberg fosse venuto da me e mi avesse illustrato il progetto Facebook gli avrei riso in faccia e gli avrei detto che esistono già tante community del genere. Evidentemente non ho molto naso per gli affari, però visto che utilizzo facebook già dalla sua nascita, quando di italiani registrati eravamo veramente pochi, vorrei fare una riflessione e vedere, al di là del successo che ha avuto, cosa è veramente facebook.
USABILITA’
Perchè ha avuto tanto successo facebook? Devo dire che quando ho trovato alcune persone su facebook sono rimasto stupito in quanto pensavo fossero persone che non avrebbero mai comprato un computer in vita loro, invece il computer lo hanno e l’account su facebook anche, come mai?
Sul fatto del computer mi sbagliavo ma di una cosa ne sono certo al 100%, di certo non sono venuti a conoscenza di Facebook tramite blog o siti di news specializzati sull’argomento; la propaganda di facebook è avvenuta esattamente come è stato per msn. All’epoca, msn si fece breccia tra i pochi concorrenti per il fatto di essere un messenger graficamente carino e anche per il fatto, non trascurabile, che aveva il suo fratellino minore (Windows messenger) preinstallato sul sistema operativo di casa Microsoft; da lì si è innescata una tremenda spirale di passa parola e così, al suono di “ce l’hai msn?”, sempre più persone hanno installato il messenger Microsoft facendolo diventare il più popolare ed il più usato al mondo.
Per Facebook è stata la stessa cosa, ma perchè non è stato uno dei suoi predecessori a spiccare il volo?
Le solite community di ragazzini non avrebbero mai potuto emergere perchè sono troppo confusionarie, è una sorta di ammucchiata “tutti contro tutti”, una volta iscritti a quei servizi si viene catapultati nel mondo della community e si è costretti a sorbirsi le gesta ed i pensieri di tutti i migliaia di membri di quella community, ma non solo, tramite i sistemi di ricerca si è rintracciabili da chiunque, perciò chiunque potenzialmente può importunarci. Ora, a me non mi caga nessuno ed ok, ma immaginate una bella ragazza, sarebbe bombardata tutti i giorni, 24 ore su 24 da messaggi, messaggini, richieste, squilli, trilli, lampeggi e chi più ne ha più ne metta.
Il “boss finale” per Facebook è stato senz’alto MySpace; il social network di Rupert Murdoch ha senz’altro dominato in questi anni, sopratutto oltre oceano; d’altronde tutte le altre community hanno preso spunto proprio da esso in fase di creazione, ma allora qual’era la forza di MySpace? Personalmente penso che l’unica forza di MySpace erano l’aspetto un pò più professionale e sopratutto il fatto che parecchie celebrità avevano il profilo li sopra ed accettavano tranquillamente le richieste di amicizia. MySpace era buono ma secondo me si è seduto sugli allori ed ha commesso dei grossi errori che gli sono costati il trono.
1) Grafica orrenda: MySpace offre una varietà infinita di modifiche perchè è possibile inserire codice HTML negli spazi dedicati ai dati del profilo. Dobbiamo considerare però che non tutti sono dei webmaster, perciò ci troviamo a visualizzare delle pagine piene di gif animate (sopratutto quelle sbrilluccicanti, una vera faticaccia per il nostro processore), player multimediali, una miriade di elementi in flash, sfondi pesantissimi; insomma ci sono delle pagine personalizzate che richiedono parecchio sforzo da parte del nostro computer e poi risultano inguardabili (girate casualmente su 10 profili di MySpace e guardate quante volte trovate che il colore del testo è uguale a quello dello sfondo, rimarrete sopresi!).
2) Web 1.0: Per quanto non sia molto chiaro il confine tra web 1.0 e 2.0, in questo caso parlerò di web 2.0 come specifiche per far si che il sito risulti navigabile ed utilizzabile senza troppi cambi di pagina, risultando così più veloce e più snello. La tecnologia e gli standard cambiano in modo velocissimo ma MySpace non sembra essersi adeguato. La pagina di edit del profilo è complessa, presenta una grafica ed una tecnologia obsoleta, le voci sono troppe e l’utente non esperto rischia di perdersi e/o di modificare la voce sbagliata. Spesso fare una modifica comporta tornare nella pagina di modifica, cercare il modulo desiderato e modificarlo. Personalmente trovo addirittura migliore l’applicazione MySpace per iPhone, per quanto spartana, che la sezione ufficiale di modifica del sito.
3) La ricerca di utenti: Come spiegavo prima, la gnoccona 22enne californiana con due bocce così, iscrivendosi a MySpace, è continuamente bersagliata da richieste di amicizia, messaggi, commenti alle foto etc… E’ possibile chiudere la ricerca ma poi sarebbe un problema per i nostri veri amici.
Fin qui più che un analisi di Facebook sembra una critica a MySpace, ma ho dovuto piantare questi perni per parlarvi del successo di Facebook.
Qui entra in gioco il team di Facebook, perchè non usare i punti deboli di MySpace come punti d’appoggio per darsi la spinta e superarlo? E così:
1) Grafica gradevole: La scelta della grafica minimalista è stata veramente ottima, il profilo risulta ben organizzato ed impaginato, l’utente non ha possibilità di storpiare la pagina con contenuti assurdi o con codice scritto in maniera errata che rende impossibile la consultazione del profilo, tuttavia però è possibile personalizzare l’estetica ed i contenuti del profilo in modo molto elastico.
2) Web 2.0: Quasi tutte le operazioni desiderate si fanno con un click. Si vogliono modificare le info? non c’è bisogno di andare nella maschera di modifica, essa si aprirà semplicemente cliccando sul tasto edit in visualizzazione del nostro profilo. Si vuole spostare un box da una parte all’altra? Non c’è bisogno di andare nella pagina di edit e spostare i box in maniera assurda tramite spunte e bottoni, basta prendere un box e trascinarlo da una parte all’altra. Più il sito è semplice più l’utente è felice.
3) La ricerca utenti: In alcuni utenti la voglia di privacy è forte; in Facebook è si possibile cercare gli utenti per dati personali, ad esempio città o età, però non è possibile visualizzare il suo profilo se non si è nella sua lista amici (a meno che non venga espressamente impostato in quel modo), perciò la gnoccona californiana 22enne può dormire sonni tranquilli. Tutto insomma è pensato per far si che la nostra cerchia di amici sia ristretta a quelli che sono veramente i nostri amici.
METTIAMOCI IL CARICO
Questi erano i punti d’appoggio, ma dove sta la spinta? Non si sa perchè, per quale strana legge della natura umana, ma una persona è più portata ad aprirsi in internet davanti a persone sconosciute piuttosto che davanti al proprio migliore amico magari; a questo si unisce un altra grossa particolarità del carattere umano, la voglia di farsi gli affari del prossimo. Eccolo il vero motivo del successo di Facebook; su Facebook le persone mettono foto, profilo, informazioni etc… e c’è la possibilità di esplorare la vita di una persona in pochi click, una specie di grande fratello on demand con i nostri amici invece che con sconosciuti concorrenti. Per non parlare degli aggiornamenti di stato, delle info, dei quiz intrapresi, della amicizie accettate etc…, una vera manna per i pettegoli.
OCCHIO AI PEZZI
Facebook è senz’altro lanciato verso il successo ma tutta questa velocità sta provocando un pò di perdite di pezzi per strada. Noto sempre più frequentemente problemi nel sito, sopratutto nella chat, ma anche visibili rallentamenti nel caricamento delle pagine. Da tecnico posso capire che i sistemi siano super stressati di richieste al minuto, ma questo rischia di far perdere interesse da parte degli utenti. La parte tecnica andrebbe curata ulteriormente e tenuta sotto costante manutenzione, noto un certo abbandono in questo senso.
CONCLUSIONI
Personalmente penso che Facebook sia un pò il giocattolo del momento. Tralasciando il discorso che alcune persone lo usano anche come strumento di lavoro (vedi le pagine dei personaggi pubblici), per mantenere i contatti di lavoro o semplicemente come scopo pubblicitario, la maggior parte degli utenti lo usa per la curiosità di vedere se sono presenti i propri parenti o dei vecchi amici che non vede più da tantissimi anni; ma una volta che gli amici sono stati tutti ritrovati che succede? Facebook ha registrato una forte discesa dell’utilizzo da parte degli utenti, proprio perchè una volta esaurita la curiosità di controllare che il nostro compagno di banco sia ancora vivo, l’interesse in questo portale di social networking scema.
Insomma i vecchi compagni di scuola si aggiungono come amici, chattano un pò, organizzano una o due cene ma poi tutto torna come prima, ritornano ad essere due quasi sconosciuti.
Personalmente Facebook mi ha rotto le scatole già da tempo, prevedo un grosso crollo per questo servizio ed intanto aspetto il suo successore.